Inaugurato nel 1938 da Umberto di Savoia, conserva la sua architettura originale per merito dei sapienti interventi di ristrutturazione, e intreccia atmosfere d’epoca a elementi di lusso contemporaneo.
Costruito per ospitare gli illustri personaggi che si recavano alle terme, si distingue fin
dalle origini per eleganza e raffinatezza.
Vero e proprio gioiello del Déco italiano grazie all’intervento progettuale e decorativo di Tito Chini, esponente e direttore artistico della manifattura fiorentina Fornaci San Lorenzo.
Opera della sua eclettica creatività sono i preziosi elementi in ceramica, ma anche i vari dipinti che ornano le pareti e le vetrate policrome che si possono ammirare in tanti ambienti del Grand Hotel Castrocaro e del Paglione delle Feste, oltre che nello stabilimento termale.
Tito Chini fu nominato, infatti, decoratore del compendio articolato in tre edifici, che ancora oggi colpiscono per la profonda unità stilistica.